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CircOliamo?

 CircOLIamo?? 

Perdonate l’allusione ad una campagna pubblicitaria di un po’ di tempo fa, ma…il fine giustifica i mezzi: è ripartita infatti la sfida ambientale di “CircOLIamo”, una campagna educativa itinerante ideata dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (C.O.O.U.) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla corretta gestione dell’olio lubrificante usato.

Il 28 Febbraio è partito il nuovo “GirOLIO d’Italia”: un tir del Consorzio attraverserà tutto il territorio nazionale, sostando nelle piazze di tutti i capoluoghi di  provincia  per incontrare i cittadini, i giovani delle scuole, i media e le istituzioni locali. Ma…perché? Per creare un ponte tra i cittadini e le istituzioni locali e sensibilizzare tutti ad una maggiore attenzione verso lo smaltimento di “tutti” gli oli esausti.

 “Ma io che c’entro?”, viene da dirsi. La risposta è semplice: il mare è fatto di milioni di gocce uniche ed insostituibili, proprio come la nostra società “evoluta”. Ma…facciamo un passo indietro. Cos’è l’olio lubrificante usato? Tutto ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti: dai macchinari di fabbriche e industrie, ma anche dalle “nostre” automobili, dalle “nostre” barche e dai “nostri” mezzi agricoli.

Questo prodotto infatti, se eliminato in modo scorretto o impiegato in modo improprio, può trasformarsi in un potentissimo agente inquinante: non è vero infatti che piccole quantità di olio disperse nell’ambiente provochino “poco inquinamento”.

Un esempio? Se versiamo, anche solo per pigrizia, quattro chili di olio usato (il cambio di un’auto)…inquiniamo una superficie grande come un campo di calcio.

 Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa economica per il nostro Paese: può infatti essere rigenerato e tornare a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante originario, permettendoci così – contemporaneamente – di preservare l’ambiente e di risparmiare. Negli ultimi anni il riutilizzo dell’olio lubrificante in Italia ha consentito, infatti, un risparmio complessivo di circa 2 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio.

 Non ci credete? Beh…allora dovete sapere che il C.O.O.U., nato nel 1982, coordina l’attività di ben 72 aziende private di raccolta, diffuse su tutto il territorio nazionale e di 6 impianti di rigenerazione degli oli usati. Inoltre in 27 anni di attività il Consorzio ha raccolto più di 4 milioni di tonnellate di olio usato, evitandone così la dispersione nell’ambiente.

 Vi sembra poco? Diciamo che…è un ottimo risultato ma non “il risultato”: riuscire a raccogliere il 100% degli oli lubrificanti usati in tutto il Paese. Una parte, infatti, sfugge ancora oggi alla raccolta e si concentra non solo nel settore industriale ma anche nel “fai da te” su automobili, barche e mezzi agricoli. Allora… che facciamo…ce la mettiamo una mano sulla coscienza? 


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