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Ferrara: la città e il suo ambiente, 'Adattamento ai cambiamenti climatici"

 AMBIENTE - Un'indagine del Comune di Ferrara in collaborazione con l'università svedese di Umeå

I dati del questionario 'Adattamento ai cambiamenti climatici - Conoscenza e sensibilità della Comunità locale'

Esiste oggi qualche evidenza del cambiamento climatico a Ferrara e, in futuro, quale impatto questo fenomeno avrà sul nostro territorio? Erano queste le prime delle tredici domande contenute nel Questionario che l'Ufficio Agenda 21 del Comune di Ferrara, in collaborazione con l'Università svedese di Umeå, ha promosso per verificare conoscenza, sensibilità e interesse degli abitanti del Comune di Ferrara sul tema dei cambiamenti climatici e sull'adattamento ad essi, come base per eventuali azioni nel futuro. Conclusa la fase di raccolta e di analisi, i risultati conclusivi sono ora confluiti nel fascicolo ‘L’adattamento ai cambiamenti climatici - Conoscenza e Sensibilità della Comunità Locale’.(disponibile per la consultazione on line e in cartaceo).
L'iniziativa era scaturita dal Progetto Europeo EUR – ADAPT Organising Adaptation to Climate Change in Europe (2008-2012), per il quale il Comune di Ferrara era stato selezionato come uno dei casi-studio a livello europeo. Per dare corso al Progetto e per analizzare la capacità di adattamento della società civile ai cambiamenti climatici, nei primi mesi del 2009 la ricercatrice Lisa Westerhoff dell'Università di Umeå (Svezia) aveva intervistato alcuni amministratori e politici del Comune. Dato che gli studi sull’argomento hanno individuato nelle Amministrazioni e negli organi di informazione locale i soggetti in posizione più favorevole per fare informazione e per agire un ruolo determinante nei sistemi locali, il Comune di Ferrara aveva quindi deciso di fare un passo ulteriore e di proporre un questionario ai propri cittadini per analizzare sul campo sensibilità e conoscenze rispetto ai temi del ‘Cambiamento climatico e dell’Adattamento’. Il Questionario è stato così inser ito sul sito web del Comune di Ferrara per un periodo di circa 4 mesi - da giugno a novembre 2009 - è stato inviato agli aderenti al Forum di Agenda21 (circa 450 contatti) ed è stato pubblicizzato a mezzo stampa.
In queste sedi si invitavano i lettori ad andare sul sito di Agenda 21 per la compilazione on line delle 13 domande a risposta aperta (4) e chiusa (9) con la possibilità sia di usare lo spazio disponibile sia di aggiungere eventuali ulteriori commenti.
I Questionari compilati e successivamente analizzati sono stati 164. L'elaborazione degli esiti si è conclusa in questi ultimi mesi e il lavoro è stato analizzato e commentato dalla ricercatrice Lisa Westerhoff. Arricchite dagli studi sui cambiamenti climatici curati dalla stessa ricercatrice e integrati da quanto divulgato dalle pubblicazioni nazionali e internazionali di riferimento, le informazioni sono ora contenute nel fascicolo ‘L’adattamento ai cambiamenti climatici - Conoscenza e Sensibilità della Comunità Locale’ pubblicato dal Comune di Ferrara.
Interessanti le osservazioni che emergono dai risultati del Questionario - presentato ufficialmente nel dicembre scorso in Castello dall'assessore comunale all'Ambiente Rossella Zadro durante il convegno "Pubblico e privato insieme per il clima". Fra queste in particolare si evidenzia che gli abitanti di Ferrara percepiscono i cambiamenti climatici in atto e si attendono ulteriori cambiamenti in futuro; ritengono che le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici a Ferrara siano necessari, senza però togliere importanza e attenzione alle misure volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra; credono che ci sia margine di azione, a partire dagli sforzi diretti ad educare sia i cittadini che i decisori.

Il fascicolo è disponibile alla pagina http://servizi.comune.fe.it/attach/agenda21/docs/questionario_def_clima.pdf; si potrà anche ritirare negli uffici comunali di viale Alfondo D'Este 17.

LA SCHEDA - Il cambiamento climatico - Negli ultimi anni il cambiamento climatico è divenuto una delle massime priorità politiche a livello internazionale. L'Unione europea è impegnata in un'attività costruttiva per giungere ad un accordo globale inteso a controllare il cambiamento climatico e sta assumendo un ruolo di primo piano mediante l'adozione di ambiziose iniziative proprie. Il problema del cambiamento climatico non desta preoccupazioni solo ai vertici politici. L'attenzione dei media (internazionali)ha alimentato un vivace dibattito pubblico. È in quest'ottica che sono stati condotti numerosi sondaggi in questi anni, con l'obiettivo generale di analizzare l'atteggiamento dei cittadini europei verso il cambiamento climatico.Da diverso tempo, anche in Italia, espressioni come ‘effetto serra’, ‘buco dell’ozono’, ‘riscaldamento globale’, sono entrate a pieno titolo nel discorso pubblico. Una recente indagine europea rileva che gli italiani sono molto più preocc upati di francesi, tedeschi, austriaci e nordeuropei, avvicinandosi alla percezione diffusa in altri Paesi mediterranei quali Grecia, Spagna e Portogallo (Standard Eurobarometer 67, 2007). Il 90% degli italiani sostiene che il clima della terra stia cambiando,perché le estati sono sempre più calde e gli inverni meno freddi. Non sono dunque né prove scientifiche, né le campagne ambientaliste a convincere gli italiani, ma l’osservazione e l’esperienza diretta dell’alterazione delle stagioni.

 


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