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Ferrara: Un progetto di psico-oncologia in età pediatrica realizzato dall’associazione Giulia e cofinanziato dalla Provincia

 “Un progetto elaborato e proposto dall’associazione Giulia con il sostegno della Provincia, del Comune di Ferrara, dell’Ausl e con la collaborazione dei Comuni di Argenta e Lagosanto”.

Così il vicepresidente della Provincia con delega alla Sanità, Massimiliano Fiorillo, ha presentato l’iniziativa di assistenza psico-oncologica in età pediatrica, che avrà una rilevanza provinciale, visto che farà appoggio anche nei tre distretti sanitari territoriali di Argenta, Lagosanto e Cento.

Alla presentazione c’erano infatti anche le assessore delle giunte di Argenta e Lagosanto, Samuela Pamini e Caterina Palmonari.

Il problema affrontato è quello dell’impatto che le malattie oncologiche hanno sui più piccoli, in special modo sul loro equilibrio psichico, emotivo e comportamentale, oltreché sull’apprendimento scolastico. Un quadro di disagio complessivo che si riflette poi sull’intero contesto familiare e che da anni è sotto osservazione dell’associazione Giulia, da tempo attiva a Ferrara.

“È un progetto nato nel 2007 – conferma infatti il presidente dell’associazione Michele Grassi – con il sostegno del Comune di Ferrara nell’ambito dei Piani di zona e successivamente allargatosi ai bambini sani con genitori affetti da tumori”.

Il servizio di assistenza è completamente gratuito, come ha spiegato la psicologa Sonia Todaro (che collabora con l’associazione Giulia dal 2007), ed è nato con l’intento di prevenire il disagio di famiglie, figli e genitori, attraverso l’attività di consulenza e sostegno che materialmente viene garantito con incontri a cadenza settimanale.

“Quello psico-oncologico – ha ricordato il nuovo direttore sanitario dell’Ausl Mauro Marabini – è un aiuto a tutto campo offerto a pazienti, operatori e famiglie e in questo ambito il ruolo del volontariato è assolutamente specifico e prezioso”.

Per l’assessore alla Sanità del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni, l’associazione Giulia è riuscita con grande merito ad entrare in una fascia di bisogno particolare e sta dimostrando che, con spirito di collaborazione, “Insieme si può fare di più. Tutti elementi – ha concluso – che conferiscono valore aggiunto ad un progetto che è giusto allargare per la delicatezza dell’ambito di cui si interessa”.


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