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Ferrara: Unife saluta il Prof. Sergio Molinari, prematuramente scomparso

 Prematuramente scomparso il Prof. Sergio MolinariMaestro di Psicologia dell’Ateno ferrarese 

Il Professor Sergio Molinari, è prematuramente scomparso dopo una lunga e difficile malattia, vissuta nell’elegante riservatezza che gli era consueta, spegnendosi serenamente nella sua casa di Bologna la sera  del 13 febbraio.

Il Prof. Molinari è nato a Faenza (BO) nel 1941, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Bologna nel 1965, si è poi specializzato in Malattie Nervose e Mentali nel 1968. A partire dal 1969 ha percorso le tappe del training psicoanalitico della Società Psicoanalitica Italiana. Seguendo Franco Fornari ha insegnato all’Università di Milano e di Bologna, arrivando nel 1974 all’Ateneo ferrarese prima come Incaricato Stabilizzato, poi come Ordinario di Psicologia nella Facoltà Medica.

Ha saputo coniugare la attività clinica, in cui pure eccelleva, con un profondo e creativo interesse per i processi psicofisiologici collegati al sonno ed al sogno, integrando mirabilmente negli anni ’70 le già mature competenze psicoanalitiche con le pionieristiche ricerche sulla psicofisiologia del sogno, soggiornando a lungo negli Stati Uniti, presso i laboratori allora all’avanguardia nelle ricerche del settore, con David Foulkes alla University of Wyoming e con A. Rechtschaffen alla Chicago University.

Negli anni successivi ha messo a frutto le sue competenze sui diversi piani, proseguendo le ricerche sul sogno, pubblicando nel 1979 una monografia sulla teoria freudiana del sogno rimasta tuttora insuperata. Degli anni ’90 è la sua elaborazione di una innovativa teoria psicoanalitica degli affetti fondata su un modello di oscillazione dell' apparato psichico.

La produzione scientifica del Prof. Molinari comprende numerose monografie, fra cui di particolare spicco è il volume del 1979 sulla teoria freudiana del sogno, e oltre un centinaio di pubblicazioni, in Italia e all' Estero, come articoli su riviste e contributi a volumi (Feltrinelli, Laterza, Rizzoli, Bollati Boringhieri).

Le sue lezioni nei Corsi di Psicologia della Facoltà di Medicina, molto seguite e spesso divenute un evento accademico memorabile, hanno attirato intere generazioni di futuri medici verso competenze psicologiche e psicoanalitiche fino ad allora inedite, contribuendo alla crescita di numerosi allievi, tuttora attivi e presenti nella comunità accademica e scientifica, che costituiscono il lascito più fecondo della sua preziosa attività.


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