Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Text Size
Banner
Banner

Ravenna: bimba di tre anni muore all'ospedale

Indagati medici dell’Ospedale Santa Maria delle Croci in Ravenna. Luigia Lanzano, tre anni d’età, genitori napoletani residenti a Cervia (Ra), muore lo scorso venerdì dopo essere entrata in pronto soccorso con febbre alta e una diagnosi di infezione del cavo orale.

Soltanto adesso si suppone un caso di polmonite. Era stata già portata al Pronto soccorso di Ravenna il 26 gennaio e poi dimessa. Secondo la relazione della Usl ravennate, il pediatra ospedaliero che l’aveva visitata aveva rilevato «condizioni generali buone, attività cardio-respiratoria regolare; addome trattabile, temperatura 36 gradi, un quadro di idratazione ed esami ematici nella norma>>. Dimessa con le indicazioni terapeutiche del caso e con la richiesta di coprocoltura, risultata positiva per adenovirus .

Intanto partono le indagini, con i due avvisi di garanzia notificati alla pediatra che seguiva Luigia e a un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Ravenna. Si occupa del caso anche la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari presieduta dall'onorevole Leoluca Orlando. Venerdì scorso, poco dopo le sei del pomeriggio, Luigia arriva in pronto soccorso. Da più giorni ha la febbre a 38, la pediatra ha diagnosticato una banale infezione del cavo orale e prescritto soltanto una tachipirina. Venerdì la febbre sale a 40. I genitori corrono in ospedale.

Scatta il codice rosso: la bimba a stento respira , ha diarrea e vomito, è in stato di sopore e disidratata. Immediato il ricovero in rianimazione per stato di choc. "La radiografia - spiegano alla Ausl di Ravenna - indica polmonite basale a sinistra con versamento pleurico". La bimba viene intubata e ventilata : muore alle 22.30.

Un altro macabro episodio sarà oggetto delle indagini della Procura: secondo le testimonianze dei genitori rilasciate al giornale Il Mattino, durante l’attesa in Pronto soccorso mentre la vita della bimba era appesa ad un sottile filo, i genitori avrebbero sentito pronunciare da un camice bianco questa frase << I soliti napoletani piagnoni>>


L'episodio ha scatenato reazioni durissime, comprese quelle del sindaco di Afragola, il senatore Vincenzo Nespoli: "La frase razzista rivolta ai familiari? Come diceva Albert Einstein due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo all'universo ho ancora dei dubbi".

Amarezza che si aggiunge al dolore dei genitori per l'assurda morte della piccola.

Sulle infelici parole interviene il direttore sanitario dell'ospedale ravennate, Andrea Neri: <<Ho sentito tutte le persone che sono venute in contatto con i genitori senza che nessuna mi riferisse dell'episodio. Tuttavia voglio andare fino in fondo a questa cosa, e se fosse davvero accaduta chiedo scusa, perché farebbe parte di una cultura che non ci appartiene>>.

Stefania Sala, 23 Febbraio 2010


NOTIZIE