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Ferrara: digitale terrestre, l'efficienza è ancora lontana

 

Ferrara: digitale terrestre, l'efficenza è¨ ancora lontana

 

Articolo di Morena Cavallini

 All’affollato incontro di lunedì sera sono intervenuti rappresentanti delle
principali reti televisive (Rai, Mediaset, La 7). L’associazione sollecita un maggiore coordinamento da parte di Comune e Provincia
Digitale terrestre, l’efficienza è ancora lontana
Cna: intervenire sui problemi segnalati da cittadini e antennisti


Se, con l’incontro di lunedì sera, organizzato da Cna con i responsabili delle più importanti reti nazionali e locali ci si proponeva di fare il punto sul funzionamento del digitale terrestre, a poco più di due mesi dallo switch off, l’obiettivo è stato finalmente raggiunto. Il quadro è, però, tutt’altro che confortante, soprattutto perché rimangono ancora parecchie incognite su quando, finalmente, le famiglie ferraresi potranno accedere a tutti i canali disponibili e, inoltre, come: cioè i passaggi concreti, attraverso i quali si pensa di arrivare  rendere un servizio che, a parole, avrebbe dovuto essere garantito pochi giorni dopo l’entrata in vigore del nuovo sistema digitale.
Che la situazione sia complicata è dire poco e, da quanto si è compreso nel corso dell’affollatissima assemblea di antennisti dell’altra sera (250 persone nell’ampia sala conferenze di Cna, molte in piedi) ciascuno dei grandi gruppi televisivi ci ha messo del suo.
“Lo scenario regionale è sempre stato complesso nella realtà, basti pensare che una parte delle frequenze delle emittenti locali ci sono state comunicate dal Ministero 24 ore prima dello switch off. Ma, visto il proliferare delle reti di trasmissione, credevamo di avere una situazione buona in partenza”, ha spiegato Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida Emilia Romagna, precisando inoltre le ragioni tecniche per le quali in diverse aree della città e della provincia non sono tuttora visibili Rai3 Emilia Romagna e Rai 24 News.
Gli ha fatto eco Leopoldo Bottero, direttore degli impianti Mediaset per l’area Nordest: “Noi non siamo più sul Grattacielo e non torneremo lì, né altrove in provincia di Ferrara. Il segnale proveniente dal ripetitore di Velo Veronese è buono, abbiamo preso tutte le misurazioni. Non è colpa nostra se le antenne della città sono girate da un’altra parte”.
Evidentemente non è questo il quadro che toccano con mano installatori e antennisti, subito intervenuti con commenti e quesiti a ripetizione: in città ci sono intere zone in cui non si ricevono neppure i canali nazionali Rai e Mediaset, per non palare de La 7. Così pure in ampie aree della provincia, soprattutto verso i Lidi, questi i dati incontestabili. “Ma che misurazioni avete preso? Soprattutto in città, dove i problemi sono numerosi, perché non avete effettuato i rilievi tecnici necessari? ”, chiedono diversi antennisti.
“Il fatto è che non è stata effettuata la pianificazione dovuta prima dello switch off – ammette Eduardo Russo, referente Rai Way per Emilia Romagna – e, anzi, ciascun gruppo ha progettato la propria pianificazione di rete, senza relazionarsi con gli altri soggetti”. Con esiti poco felici, sottolineano gli antennisti che, del giusto malcontento degli utenti, sono i primi parafulmine, non avendo responsabilità, se non quella di effettuare manutenzioni senza poter garantire i risultati finali del proprio lavoro.
Purtroppo c’è il problema delle caratteristiche fisiche del territorio ferrarese – hanno spiegato ripetutamente i responsabili di Mediaset, La 7 e lo stesso Mazzini – un’area piatta, bombardata da una molteplicità di segnali (realtà di cui, certo, si era a conoscenza anche prima dello switch off), e le incognite di una tecnologia talmente innovativa da non essere mai stata sperimentata, con queste dimensioni, neppure all’estero. Inoltre, al centro della controversia, la scelta dei ripetitori, ciascuna rete con il suo: quello di Aranova, che però non funziona e, a sentire Russo, non è all’altezza di sostituire il Grattacielo; o quello di Velo Veronese (Mediaset), che presenta diverse lacune tecniche. Infine, il ripetitore del Grattacielo, ritenuto indispensabile per la trasmissione del segnale de La 7 (“Ne avremo bisogno fino a giugno”, ha spiegato Massimo Neri, portavoce della Rete televisiva) e utilizzato da Telestense, che – lo ha ribadito lo stesso o l’assessore alle Attività produttive, Deanna Marescotti, all’incontro Cna - dovrà essere dismesso quanto prima, e cioè tutte le antenne dovranno essere rimosse.
“Dovete confrontarvi con l’Amministrazione comunale – ha insistito poi l’assessore, con toni di grande preoccupazione  – e invece abbiamo potuto valutare il quadro della situazione solo questa sera, per merito dell’incontro organizzato da Cna”.
Il commento di Cna. “Da questo confronto, il primo in Italia cui hanno partecipato tutti gli interlocutori interessati al digitale terrestre – puntualizza Alessandro Fortini, responsabile provinciale di Cna Installazione e Impianti e organizzatore dell’iniziativa – non ci è apparso chiaro come e quando sarà portata ad efficienza la recezione, su tutto il territorio ferrarese, compresa la città, del digitale terrestre. Anzi, si presentano tuttora contradditori e controversi, per molti aspetti, sia i tempi, che le scelte legate, ad esempio, ai ripetitori (emblematica, da questo punto di vista, la vicenda del Grattacielo), i percorsi tecnici e organizzativi per arrivare a questo obiettivo. La sensazione è che ognuno si sia mosso per conto proprio, e continui a farlo, magari in contrasto con gli altri soggetti interessati, dando luogo ad una situazione confusa e inaccettabile per gli utenti, che oltretutto pagano il canone per un servizio pubblico inefficiente”.  
“Purtroppo, i nostri installatori e impiantisti pagano il prezzo, analogamente ai cittadini, di questa situazione. Raccogliamo al balzo, in questo senso, la disponibilità di Lepida, Mediaset, Raiway e La 7 a tenere attentamente in considerazione le segnalazioni e i problemi posti dai nostri antennisti, con l’obiettivo di effettuare le dovute verifiche tecniche e gli interventi indispensabili ad assicurare ovunque ed efficacemente l’accesso al digitale terrestre. Da questo punto di vista, anzi, ci proponiamo come punto di riferimento, per le segnalazioni e i rilievi che tecnici e impiantisti, dal proprio osservatorio, vorranno rivolgerci nei prossimi giorni. Inoltre, ci rendiamo disponibili a promuovere, quanto prima, insieme a Comune e Provincia, quel coordinamento tra i diversi interlocutori interessati che, fino ad oggi, ha forse difettato e del quale abbiamo viceversa assoluta necessità. Ciò, per definire il percorso tecnico e organizzativo e le scelte indispensabili (vedi ripetitori) per rendere finalmente completa ed efficiente, nei tempi più rapidi possibili, la recezione di tutti i canali televisivi nella nostra provincia”.
Per informazioni e segnalazioni, rivolgersi a Cna Installazione e Impianti, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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