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Ferrara: Contrasto all’immigrazione clandestina

 Contrasto all’immigrazione clandestina 

Dopo una giornata trascorsa praticamente in apnea per gli operatori dell’Ufficio Immigrazione, riassumiamo per sommi capi i risultati conseguiti in materia di contrasto alle violazioni sulle norme che regolano l’immigrazione: 

  • un nigeriano del 1986, contravventore  all’Ordine del Questore è stato tratto in arresto e condotto in carcere. 

Un equipaggio delle Volanti lo aveva notato nella mattinata di ieri in città; ha proceduto al controllo dei dati poi lo ha accompagnato in ufficio perché sprovvisto di documenti. 

Più tardi, l’analisi dei risultati derivanti dai rilievi segnaletici e soprattutto i riscontri dell’Afis ne hanno confermato l’irregolarità sul territorio italiano; aveva infatti ricevuto nel mese di giugno 2010 il provvedimento dal Questore di Treviso ma da allora non ha mai ottemperato. 

  • Tre cittadine moldave, di 29, 31 e 37 anni sono state accompagnate in ufficio dopo il controllo avvenuto in strada nel tardo pomeriggio di ieri da parte di un equipaggio delle Volanti. 

Erano tutte sprovviste di documenti e sono state denunciate per clandestinità; terminato il lavoro delle Volanti le tre moldave sono transitate all’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti di competenza di quest’ultimo.

 Al termine tutte le interessate sono state assoggettate al  provvedimento di allontanamento volontario entro 15 giorni dalla data di notifica, atteso che le stesse avevano dimostrato disponibilità ad allontanarsi volontariamente dall’Italia.

 ·        Un cinquantaquattrenne cittadino della ex Jugoslavia è stato scarcerato ieri  dalla Casa Circondariale per fine pena ed è stato quindi preso in carico dall’Ufficio Immigrazione per le proprie procedure, al termine delle quali  è stato assoggettato a decreto di espulsione immediata dal Prefetto di Ferrara perché pericoloso per la pubblica sicurezza e moralità. 

Dopo l’emissione del provvedimento, il personale della Questura ha provveduto al suo accompagnamento presso il centro di identificazione ed espulsione di Roma. 

  • Un cittadino marocchino del 1983 è stato accompagnato ieri in Questura  da militari dell’Arma di Burana (FE). 

Era  già colpito da decreto di espulsione  del Prefetto e ordine del Questore di Ferrara, provvedimenti emessi a fine gennaio di quest’anno ed è stato nuovamente assoggettato all’ordine di abbandonare il territorio nazionale entro cinque giorni, vista l’indisponibilità di posti presso i centri di identificazione.

Infine, in  serata sono stati dimessi dalla Casa Circondariale due  cittadini extracomunitari, un nigeriano ed un giovane marocchino di cui si è parlato l’altro ieri dopo il non facile arresto operato dagli agenti della Polfer per i fatti di cui si era reso responsabile in stazione ferroviaria. 

In sintesi, si tratta del ventenne che aveva reso necessario l’intervento degli agenti presso il bar della stazione ed aveva colpito con la testa uno degli operatori al volto per essere infine visitato all’Osp. S. Anna ed arrestato. 

Per entrambi sono stati adottati i provvedimenti di espulsione dal territorio italiano a cui dovranno ottemperare entro cinque giorni.


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