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Ferrara: NATALE 2010: PER I FERRARESI FESTA IN FAMIGLIA

 Ultimi preparativi per il 25

NATALE 2010: PER I FERRARESI FESTA IN FAMIGLIA

meno di 200 euro a testa la spesa del Natale, ma sette ferraresi su dieci puntano al risparmio

 

Roncarati: “Utilizziamo questi giorni per ultimare le compere natalizie,

un elemento importante per la ripresa economica della provincia 

Natale 2010 in famiglia per i ferraresi, nel rispetto della tradizione. Oltre il 90% di essi passerà il giorno di festa a casa propria o di parenti, insieme a familiari ed amici, riunendosi intorno ad una tavola imbandita di piatti tipici della tradizione per più della metà dei ferraresi. Tra le usanze natalizie, se potesse, un ferrarese su nove non rinuncerebbe a nessuna ma se proprio bisogna scegliere il 70% non farebbe a meno del pranzo del 25 dicembre, il 20% del cenone della Vigilia e il 10% dello stare insieme alle persone care. Ma quanto si spende a Natale? Meno di 200 euro a testa. Il dono più richiesto è la salute, ma anche la solidarietà. E c’è anche chi non festeggia, soprattutto chi appartiene ad un’altra religione e chi non ama questa festa.

Emerge da un’indagine della Camera di Commercio di Ferrara sulla base di dati della Camera di Commercio di Milano. 

-       Natale vuol dire panettone per oltre l’80% dei ferraresi. Per quattro su cinque, come da tradizione, liscio con uvetta e canditi.

-       Il dono più richiesto: se Babbo Natale esistesse, quest’anno, sarebbe la salute. Un ferrarese su otto vorrebbe la pace e uno su venti vorrebbe più solidarietà. Ma visto il momento di difficoltà, c’è anche chi vorrebbe ricevere soldi sotto l’albero di Natale.

-       I regali di Natale 2010 saranno, però, soprattutto capi di abbigliamento, denaro ma anche elettronica e giocattoli e la ricerca del dono perfetto, per molti, un ferrarese su sei, è iniziata già a novembre.

-       Natale e crisi: sette su dieci puntano al risparmio. Interrogati sui riflessi della crisi sul Natale, circa sette ferraresi su dieci vivranno le feste in tono minore rispetto al passato. 

 

“Il Natale - ha dichiarato Carlo Alberto Roncarati, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara - è la festività più sentita dagli italiani, un’occasione per riscoprire l’importanza della famiglia, delle tradizioni e per valorizzare le eccellenze gastronomiche del nostro territorio. Utilizziamo questi giorni per ultimare le compere natalizie, un elemento importante per la ripresa economica della provincia”. 

Ma attenzione soprattutto a robot, bambole, peluche, bolle di sapone e palloni: centinaia di giocattoli importati contraffatti che non rispondevano alle norme di sicurezza sono stati sequestrati dalla Camera di Commercio, nelle ultime settimane, per impedire che le vetrine di Natale fossero riempite di prodotti privi del necessario certificato di conformità alla normativa comunitaria in materia di sicurezza prodotti e, quindi, potenzialmente pericolosi per i bambini. I prodotti più a rischio sono quelli maggiormente diffusi presso il mercato ufficiale: robot, bambole, peluche, bolle di sapone, palloni. Tutta merce realizzata in paesi asiatici, prevalentemente in Cina, ed introdotta in Italia attraverso società di esportazione cinesi. 

La prima cosa da fare è, quindi, scegliere giocattoli sui quali sia stato apposto il marchio CE, in quanto sottoposti ai necessari controlli di sicurezza previsti dalla Comunità Europea. Ma come si riconosce un giocattolo contraffatto?  

Ecco alcuni suggerimenti della Camera di Commercio: la marcatura CE deve essere visibile, leggibile e soprattutto indelebile. La contraffazione del marchio CE è uno dei reati più comuni nel mercato clandestino dei giocattoli. Altri marchi come “Giocattoli sicuri” dell’Istituto italiano di sicurezza dei giocattoli e “IMQ” dell’Istituto per il marchio di qualità (per i prodotti elettrici) danno più garanzie, perché indicano che i giocattoli sono stati sottoposti a test di sicurezza; il nome, il marchio e l’indirizzo del fabbricante sono importantissimi nel caso di malfunzionamento dell’oggetto o in caso di danno fisico ai bambino. Dopo l’acquisto conservare i dati del fabbricante e verificare periodicamente lo stato d’usura dei giocattoli.


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