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Ferrara: Cna incontra i Sindaci a Copparo,

 Migliorare l’efficienza, costare di meno, innovare
parole chiave per rilanciare la competitività del territorio


“Chiediamo che le istituzioni siano al nostro fianco, per lavorare insieme allo sviluppo del territorio”, così ha esordito il presidente della Sede Cna, Stefano Bigoni all’incontro che si è tenuto l’altra sera, lunedì, a Copparo, su iniziativa dell’Associazione con i sindaci dei sei Comuni copparesi. “Le piccole e medie imprese sono un collante essenziale della nostra comunità – ha poi sottolineato Bigoni -  Di fronte alla crisi, esse hanno saputo salvaguardare, nonostante i colpi subiti, l’occupazione e l’economia del territorio”.
Ma i Comuni, a loro volta, in presenza di forti vincoli e scarsità di risorse, in seguito ai pesanti tagli statali, possono effettivamente contribuire al rilancio dell’economia locale?
Se lo sono chiesto innanzitutto i sindaci, sollecitati a confrontarsi sulle linee dei prossimi bilanci di previsione 2011 e su temi strategici per la competitività delle imprese, come lo snellimento burocratico, le infrastrutture, i servizi locali, la eccessiva onerosità della macchina pubblica, ecc.
 “Possiamo diventare ancora più efficienti, puntare ancora più decisamente sullo strumento dell’Unione dei Comuni, come abbiamo cercato di fare migliorando lo Sportello unico per le attività produttive”, ha assicurato in prima battuta il sindaco di Berra, Eric Zaghini, aprendo gli interventi dei sindaci.
Proprio su questo punto si era soffermato il presidente della Cna, Vittorio Mangolini che, nel giudicare positivamente questa esperienza, la prima in provincia di Ferrara, aveva invitato gli amministratori ad operare per rendere ancora più tangibili i vantaggi legati a tale scelta di governo del territorio, accelerando sul piano della razionalizzazione e della efficienza della spesa pubblica.
A fianco della attività svolta dall’Unione, con l’obiettivo di qualificare sempre più il rapporto tra Pubblica amministrazione e imprese, vi sono precisi impegni assunti dai Comuni dell’area sul versante dei servizi e delle politiche sociali, ha puntualizzato il sindaco di Jolanda, Elisa Trombin, confermando, per quanto riguarda il bilancio comunale 2011 della propria amministrazione, i principali sostegni erogati alle famiglie, alle imprese e alla scuola. A sua volta, il vicesindaco di Formignana, Marco Ferrari, ha garantito lo sforzo del Comune nel dare continuità ai progetti di qualificazione dell’artigianato e del commercio, sviluppati negli ultimi anni, e attenzione particolare ai progetti imprenditoriali finalizzati alla occupazione.
 “Attraverso lo strumento dell’Unione, ci proponiamo innanzitutto di migliorare su diversi versanti  - ha aggiunto il sindaco di Ro, Filippo Parisini – ma dovremo inventarci anche qualcosa di nuovo, innovare.Abbiamo già iniziato, come istituzioni locali e fatto passi avanti. Anche le imprese dovranno misurarsi su questo terreno, magari puntando su nuove opportunità di mercato, legate ad esempio al settore delle energie rinnovabili”.
 “Nella concertazione delle politiche del territorio sono stati compiuti passi avanti, e procederemo ancora più decisamente in questa direzione”,  ha quindi sottolineato Nicola Rossi, presidente dell’Unione e sindaco di Copparo, annunciando, tra l’altro le principali scelte di investimento della propria Amministrazione nel 2011: “poche, ma importanti”, come il Sottopasso di Tamara e la centrale di cogenerazione di via Manin. “Ma forse questo non sarà sufficiente – ha aggiunto Rossi - L’economia del territorio è cambiata completamente. Dovremo dare ancora più valore alle piccole e medie imprese che stanno resistendo alla crisi, cercando di innovare e di investire come possono”.
Tutto questo non sarà certo semplice, se si pensa, tra l’altro – come ha rimarcato il sindaco di Tresigallo, Maurizio Barbirati – che alcuni settori amministrativi dei Comuni più piccoli presentano carenze preoccupanti di personale, oltre che di risorse per investimenti.
“Le imprese non chiedono interventi assistenziali, né di essere sostituite nel proprio ruolo, che stanno svolgendo fino in fondo – ha concluso il direttore Cna Corradino Merli – Ma semplicemente sollecitano la rimozione di quegli ostacoli che ne impediscono il lavoro, ottenendo una maggiore efficienza del proprio territorio. Da questo punto di vista, le istituzioni non costituiscono certo la controparte. Ad esse chiediamo e offriamo, anzi, più collaborazione”.  


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