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Società: Pippi Calzelunghe compie 65 anni

 Pippi Calzelunghe è l’eroina di molti ragazzi, o meglio, un fenomeno letterario e mediatico trasversale a moltissime generazioni che l’hanno amata e coccolata per decenni.

Nasce dalla penna della scrittrice per ragazzi Astrid Lindgren, Pippilotta Pasanella Tapparella Succiamenta Calzelunghe, ovvero Pippi, compie 65 anni e Google le dedica il logo.

Pippi è una bambina dai capelli rossi, le treccine a mezz’aria ed una forza sovrumana. Possiede un cavallo bianco a pois neri chiamato Zietto e una scimmietta sempre seduta sulla spalla di nome Signor Nilsson. Oltre agli animali, Pippi ha anche due grandi amici: i suoi vicini di casa, Tommy e Annika, due bambini che non aspettavano altro che nella loro quotidianità entrasse una nuova compagna di giochi.

È una bambina eccezionale; piomba all'improvviso nella tranquilla cittadina svedese di Visby 

(nell'isola di Gotland) e va a vivere da sola a Villa Villacolle. L'aspeto vivace della Villa (colorata con colori verde e rosa pastello) attira subito l'attenzione degli abitanti della cittadina; in particolare quella di due bambini, Tommy ed Annida, di dieci anni, che incuriositi accedono di soppiatto all'interno della villa e trovano una bambina loro coetanea, che si sta riposando con la testa ai piedi del letto e i piedi (sui quali campeggiano delle buffissime scarpe di 5 misure più grandi del piede stesso) sul cuscino. Incuriositi i bambini fanno presto amicizia con la simpatica inquilina della villa e scopriranno presto che tiene in casa una grossa borsa con monete antiche di inestimabile valore, frutto a suo dire dei tesori misteriosi trovati dal padre, pirata nei mari del Sud. La bambina inoltre è dotata di una forza sovrumana, ai limiti del paranormale, che subito metterà in atto alzando di peso il suo cavallo e facendo lo stesso con l'auto dei due malcapitati poliziotti, che dopo la soffiata avuta da zia Prysselius, vorrebbero farla sloggiare dalla villa.

Pubblicato nel 1945 in Svezia, il romanzo è stato tradotto in più di cinquanta lingue. Eppure, al suo apparire, Pippi Calzelunghe fece scandalo, la attaccarono pedagogisti e genitori, qualcuno citò persino il vangelo di Matteo, dove si condannano coloro che scandalizzano i bambini. Il manoscritto era stato rifiutato dal maggior editore svedese, che dovette poi rammaricarsene e fu contestato da diversi traduttori. Di fatto, la Svezia in cui Pippi fece la sua comparsa era puritana e repressiva: basti pensare che le punizioni corporali nella scuola furono abolite soltanto nel 1958. In Italia il romanzo di Pippi Calzelunghe è arrivato prima dei successi televisivi, negli anni Sessanta, per il “Martin Pescatore” della Vallecchi. Il romanzo ha ispirato un musical, è diventato un cartone animato, un fumetto ed ha avuto diverse disposizioni cinematografiche per il piccolo e il grande schermo. Il serial tv svedese, trasmesso in Italia all’inizio degli anni Settanta, ha ottenuto grande successo. Il cinema ha celebrato Pippi Calzelunghe con i film di Olle Hellbom, intitolati: Pippi Calzelunghe e 

il tesoro di Capitan Kidd (Svezia, 1969) e Pippi Calzelunghe e i pirati di Takka Tuka (Svezia, 1971). L’ultimo lungometraggio è americano ed è diretto da Ken Annakin, Nuove avventure di Pippi Calzelunghe (Stati Uniti, 1988). Non solo cinema e tv. Ma una serie di eventi e manifestazioni, di merchandising globale, di oggetti cult e introvabili. Ad esempio, nel ‘96 in Svezia è stato dedicato ad Astrid Lindgren un francobollo con raffigurata l’immagine di Pippi che solleva il suo cavallo e sono moltissimi gli altri francobolli dedicati a Pippi Calzelunghe emessi in Europa.

 

 

La foto di Pippi Calzelunghe: Questa immagine è uno screenshot relativo a un film protetto da copyright. Si ritiene che esso possa essere riprodotto su laweb.tv, limitatamente alle voci che riguardano direttamente l'opera, in osservanza dell'articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, modificata dalla legge 22 maggio 2004 n. 128, poiché trattasi di «riassunto, [...] citazione o [...] riproduzione di brani o di parti di opera [...]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», o per mere finalità illustrative e per fini non commerciali, e in quanto la presenza su laweb.tv non costituisce «concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera». In osservanza del comma 3, deve sempre essere presente la «menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta». Questa immagine non può essere utilizzata per altri scopi senza il previo assenso dell'azienda o dell'autore titolare dei diritti, MTC.


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