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Friuli. Terre di Aquileia, la cultura va in bicicletta

 

Friuli. Terre di Aquileia

In bici per scoprire una terra esclusiva 

Borghi medievali, siti archeologici,  prodotti tipici scoperti lungo gli antichi sentieri dei Patriarchi  per una vacanza che non finisce mai. Il progetto di Sodales Aquileia 

di Tiziano Argazzi 

Per chi è curioso, per chi è particolarmente dinamico, per chi vuole vivere tante vacanze in una, per chi vuole trascorrere le ferie all’insegna di ambiente, cultura ed enogastronomia, per chi vuole scoprire un mondo fatto di tante peculiarità,  il posto giusto è qui, nelle Terre del Patriarcato di Aquileia,  nel Friuli orientale, cuore della Mitteleuropea, crocevia di culture, etnie, lingue e religioni.  Luoghi da esplorare con calma….meglio se in sella alla bici. Anche perché questo territorio visto dalle due ruote sollecita la fantasia, fa assaporare il fascino “slow” del pedale,  e si rivela, ad ogni sguardo, con angoli e profili sempre diversi e sempre interessanti, quasi entusiasmanti,  fatti di musei archeologici a cielo aperto, tesori naturalistici, riti senza tempo, borghi rurali e medievali, castelli nascosti e misteriori,  mestieri mai sopiti ed una enogastronomia da trentaelode fiore all’occhiello di questa terra di confine dove Occidente ed Oriente si intersecano e si confondono.   

I cicloturisti, costeggiando borghi antichi, ville, mulini, casolari rustici, vigneti, fiumi e torrenti e con l’assistenza di un navigatore satellitare installato sulla bici, possono dedicarsi alla scoperta del territorio per conoscerne “in diretta” il sapore ed il colore della cultura e della natura, lungo vari itinerari che da Aquileia, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Ruda, Terzo di Aquileia e Villa Vicentina, raccontano e tramandano tradizioni e contraddizioni millenarie, miti, storie e leggende di una terra particolare dove le propaggini orientali delle pianure padano venete si raccordano con i rilievi montuosi delle Alpi Giulie, la laguna di Grado, il golfo di Trieste e la costa istriana.

Lungo i sentieri, da percorrere soli o in compagnia e dove nemmeno i più piccoli riescono ad annoiarsi,  si incontrano Aquileia e la splendida Basilica paleocristiana, Rocca Bernarda, una delle più antiche realtà vitivinicole del Friuli, Villa Russiz, a Capriva del Friuli in provincia di Gorizia, una grande azienda agricola oggi trasformata in Fondazione, Cividale, ducale e longobarda,  Cormons, città collinare e patriarcale, il complesso monumentale di Villa De Claricini posta ai margini dell'abitato di Bottenicco, piccolo borgo rurale del cividalese, gli splendidi castelli di Spessa e di Strassoldo, il borgo di Soleschiano e la vicina Villa Piccoli Martinengo, l’Abbazia di Rosazzo sui colli orientali del Friuli, magico scrigno di storia e spiritualità, poi giù verso Grado, antico borgo di pescatori dal volto rugoso impastato di sole e di sale, dove si può lasciare la bicicletta per trascorrere alcune ore in barca nella laguna in assoluto relax. Poi via ancora in bicicletta verso nuove scoperte fino a quando si incontrano profumi inconfondibili provenienti da agriturismi e trattorie tipiche  pronte ad avvertire  che è il momento di una gustosa pausa……più che meritata. 

La cultura va in bicicletta 

Per fare conoscere questo territorio, i siti storici e le produzioni tipiche locali è nato il progetto TA (Terre di Aquileia) By Bike curato da Sodales Aquileia. Il piano prevede il collegamento tra le strutture ricettive esistenti e coinvolge alcune decine di aziende suddivise fra  agriturismi, bed & breakfast, aziende agricole, cantine, campeggi e piccoli alberghi, associati e convenzionati in un Club di Prodotto turistico territoriale. Ai cicloturisti vengono proposti quattro itinerari, nella terra per un viaggio nella natura unica di questo territorio, nell’acqua lungo il sentiero delle bonifiche e della laguna, pedalando di fianco ai corsi d’acqua del Natissa e dell’Ausa, attraversando sentieri fra sorgenti, fiumi e canali per arrivare alla laguna dove la natura domina ancora incontrastata, nel tempo attraverso i segni lasciati dal trascorrere dei secoli nelle Terre di Aquileia, nei luoghi, negli spazi e nelle visioni di una terra dove sono confluite le culture d’Europa con una storia plurimillenaria, intersecata dalle vicende delle etnie preistoriche, di Roma, del Patriarcato, dell’Impero Asburgico, della Repubblica di Venezia, di Napoleone e nel sacro per un viaggio nelle origini e nelle tradizioni della Chiesa di Aquileia, da sempre Chiesa Madre per la diffusione del Cristianesimo in Europa.

Uno dei punti di forza del progetto è  il navigatore satellitare installato sulle bici che fornisce, in tempo reale, informazioni sulle caratteristiche del sentiero prescelto e segnalazioni audio visive e testuali sui beni ambientali, storici e culturali che si incontrano sul percorso. 

Come arrivare: Da Ferrara A13 per  Padova poi A4 direzione Trieste. Uscita Villesse poi seguire indicazioni per Gradisca, Palmanova e Mariano del Friuli. In tutto 230 chilometri. 

Dove dormire: Hotel Felcaro a Cormons (Go), una gradevole villa austriaca immersa nel verde e nel silenzio della natura. Info: tel.  0481-60214, sito: www.hotelfercaro.it. Agriturismo Ai Cocolars a Fiumicello (Ud) dove si viene svegliati con una colazione a base di prodotti freschissimi. Info:  tel. 0431-96449, sito: www.aicocolars.com. 

Info: Federico Orso Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.terrediaquileia.it e  Sodales Aquileia Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.tabike.it.


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Viaggi e Gastronomia