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Società: Argentina, bimba nel pozzo, Paese col fiato sospeso, articolo con video

La nazione intera dopo aver trattenuto il fiato davanti alla tv per 7 ore ha ricominciato a respirare. Tanto è durato il dramma della piccola Vanesa di tre anni, caduta in un pozzo profondo 30 metri e largo appena 35 centimetri mentre stava giocando in un terreno agricolo di Florencio Varala, a 25 chilometri sud di Buenos Aires.

Erano le 16:30 locali (le 20,30 in Italia) quando è avvenuto l'incidente.


All’arrivo dei soccorsi, oltre 200 soccorritori si adoperano per le operzaoni di salvataggio, calando una telecamera ini fibra ottica per filmare tutto quanto accadeva all'interno del buco.

Date le dimensioni, in quel pozzo non poteva scendere nessuno.

Vanesa singhiozzava aggrappata a un tubo, mentre la madre le diceva parole di conforto e le spiegava cosa fare con l'aiuto i un microfono. «Vanesa, quella che hai nelle mani è una corda, cerca di passartela sotto le braccia e afferrati forte», le ha spiegato a lungo la donna.

Tutti i canali televisivi hanno sospeso o interrotto le normali trasmissioni per seguire in diretta il drammatico salvataggio. A lungo si è visto la bambina muoversi sul fondo del pozzo. Alla fine, Vanessa è riuscita ad allacciarsi alla corda, che i soccorritori hanno cominciato a tirare con molta cautela, con l'intera Argentina che tratteneva il fiato davanti alla tv. Quando la bambina è uscita dal pozzo, l'urlo di gioia della madre e dei soccorritori è stato accolto con giubilo da tutto il Paese.


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