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Ferrara: Poggio Renatico festeggia il 4 novembre insieme agli studenti, articolo con foto

 IL IV NOVEMBRE CELEBRATO INSIEME AGLI STUDENTI 

Un IV Novembre celebrato con e per i ragazzi. A Poggio Renatico la cerimonia di sabato mattina ha visto la partecipazione delle tre classi seconde della scuola secondaria di primo grado, in una sorta di simbolico passaggio di testimone fra generazioni, affinché la memoria continui a essere portatrice di valori. Alla commemorazione, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la locale sezione Anpi, hanno presenziato il sindaco Paolo Pavani, il generale Elia Baldazzi, vicecomandante COA, il maresciallo Generoso Martino, comandante della stazione Carabinieri, Simona Guidi, comandante del presidio poggese di Polizia Municipale, Licia Piva, dirigente unica dell’istituto comprensivo “G. Bentivoglio”, una folta rappresentanza della giunta e del consiglio comunale, con il presidente Luigi Ferron.

E, ancora, l’ANPI con la presidente Lidia Trentini, l’ANC con il presidente Maurizio Arnoffi, l’ANPd’I con il 96enne reduce santagostinese Giovanni Bonora, il Centro sociale con la presidente Cia Marisa e i rappresentanti di diverse associazioni, fra cui Udi, Avis, Aido, Auser, Ali Nuove. Dopo la funzione religiosa, durante la quale don Simone ha invocato per l’uomo la grazia di «imparare, perché le guerre non sono ancora finite», si è tenuta la solenne deposizione delle corone ai piedi del monumento ai caduti e della lapide dell’Operazione Herring di Castello Lambertini. La cerimonia, scandita dalle note del Silenzio intonate dalla tromba del maestro Stefano Caleffi, ha avuto come protagonisti attivi proprio gli studenti.

A loro si è rivolto il primo cittadino. «E’ importante la presenza dei giovani – ha affermato Pavani – affinché questa ricorrenza, anniversario della Vittoria, giorno dell’Unità Nazionale e festa delle Forze Armate, non divenga uno sterile esercizio della memoria, ma comunichi e trasmetta i valori di cui è portatrice. Libertà, democrazia e pace sono stati conquistati a prezzo dell’estremo sacrificio: devono essere dunque quotidianamente difesi. La nostra riconoscenza va a quanti hanno lottato per consegnarci questi principi e quanti ancora oggi sono impegnati a portarli in diversi aree del mondo con competenza, professionalità e abnegazione». Questa mattina (domenica 7) le cerimonie a Chiesa Nuova, Gallo e Coronella chiuderanno il calendario delle manifestazioni celebrative.


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Arte Cultura e Spettacolo