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Cagliari: Il Movimento dei pastori e la Regione Sardegna hanno firmato un'intesa

 

Finalmente è accordo! Il Movimento dei pastori e la Regione Sardegna hanno firmato l'intesa per il rilancio del lavoro nelle campagne. La svolta e' arrivata con l'accordo sul prezzo del latte, tra i 75 e gli 85 centesimi grazie al'inserimento di uno stanziamento di 10 mln 'per incentivi alle strutture in forma di aiuti temporanei'. 'Accordo raggiunto su basi di ragionevolezza', ha commentato il presidente Cappellacci.'Penso che i nostri pastori siano soddisfatti', ha detto Floris, leader del Movimento.

(Ansa 02 nov. 2010)

Terza notte di presidio e occupazione dei pastori sardi dentro e fuori il palazzo del Consiglio regionale a Cagliari. Insieme ai 12 rappresentanti del Movimento pastori, asserragliati da martedì nella sala della Commissione Bilancio, anche un gruppo di allevatori ha trascorso la notte sotto i portici davanti all'ingresso dell'edificio. 

(Ansa 22 ott. 2010)

 

"I disordini di ieri sono stati provocati da infiltrati che poi abbiamo cacciato via". E' la testimonianza di Filippo Gioi, uno dei coordinatori della manifestazione del Movimento pastori sardi di ieri culminata con gli scontri in via Roma a Cagliari tra allevatori e forze dell' ordine. "Non volevamo che finisse così - ha aggiunto Gioi - le manifestazioni di Alghero e Olbia si sono svolte pacificamente. Qui abbiamo visto persone che lanciavano bottiglie ma che noi pastori non abbiamo riconosciuto come dei nostri. Non volevamo noi gli scontri con le forze dell'ordine". 

(Ansa 20 ott. 2010)

 La rivolta delle campagne che diventa guerriglia urbana.

Cariche di forze dell'ordine, lacrimogeni e lancio di pietre e bottiglie davanti al Consiglio regionale della Sardegna.

Un ferito grave, che rischia di perdere un occhio, dopo essere stato colpito in viso da un candelotto lacrimogeno: l'uomo, un quarantenne, è sottoposto a un intervento chirurgico nella clinica oculistica dell'ospedale San Giovanni di Dio.

Tante persone contuse e cinque arresti durante i disordini.

E' finita così la manifestazione dei pastori sardi in lotta per il prezzo del latte e per il generale stato di crisi del settore

La protesta era cominciata la mattina del 19 ottobre 2010, davanti alla fiera campionaria di Cagliari. Solo  poco più di un mese fa, erano state chieste al governatore Ugo Cappellacci precise garanzie e interventi immediati per il futuro della pastorizia. Ma questa volta la protesta non ha avuto l'happy end della volta scorsa con il festoso ritorno a casa a bordo delle decine di pullman arrivate nel capoluogo.

Questa volta è terminata con via Roma, la strada davanti al porto, devastata e sotto choc, con le serrande di bar, negozi e uffici che si chiudevano in anticipo per paura del finimondo. Una mezz'ora da incubo. 

Lo scontro tra i pastori del Movimento di Felice Floris e le forze dell'ordine in tenuta antisommossa è cominciato intorno alle 18 sotto i portici del palazzo regionale, sul lato che si affaccia in via Lepanto. Improvvisamente molti manifestanti si sono riversati contro uno degli ingressi laterali della Regione. E sono cominciate a volare bottiglie e lattine lanciate verso le forze dell'ordine schierate in difesa dell'entrata. Forse la paura di poter essere sopraffatti ha provocato la reazione con i primi lanci di lacrimogeni. A quel punto si è scatenata una vera e propria guerriglia urbana tra via Lepanto e via Roma, sino al porto. Un gruppo di manifestanti ha svuotato un cassonetto carico di bottiglie e ha iniziato a lanciare il vetro contro polizia e carabinieri e addosso alle finestre del Consiglio. La reazione non si è fatta attendere. Cariche, lancio di lacrimogeni e una decina di cellulari che hanno invaso via Roma per impedire che venisse rioccupata dai pastori. In mezzo diversi contusi sia tra i manifestanti, sia tra le forze dell'ordine. Anche un fotografo é dovuto ricorrere alle cure dei medici per una contusione al capo. La situazione è faticosamente ritornata alla normalità e intorno alle 20.30 i manifestanti rimasti a dare manforte a dodici rappresentanti del Movimento pastori che nel frattempo avevano occupato una sala del Consiglio regionale erano poche decine. Solo una tregua. Oggi  i pastori saranno di nuovo davanti al Palazzo di via Roma messo a ferro e fuoco: a rischio la seduta dell'Assemblea in programma nel pomeriggio.

"Le ragioni legittime di una protesta - ha sottolineato il governatore sardo Ugo Cappellacci - non possono mai giustificare degenerazioni come quelle viste davanti al Consiglio regionale".

(Ansa 20 ott. 2010)


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