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Ferrara: bische clandestine, tavoli per Poker on line con carte di credito, sequestro della Guardia di Finanza

BISCHE CLANDESTINE: SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA TAVOLI PER IL POKER ON LINE. ACCETTAVANO ANCHE PAGAMENTI CON CARTE DI CREDITO. 

DA PIU’ PARTI DELLA PROVINCIA ERANO GIUNTE TELEFONATE ALLARMATE AI CENTRALINI DELLA GUARDIA DI FINANZA DI FERRARA.

A CHIAMARE ERANO ALCUNE MOGLI E MADRI SCORAGGIATE DAL VIZIO DEL GIOCO CHE AVEVA CATTURATO LE MENTI DEI PROPRI MARITI E FIGLI  CHE DILAPIDAVANO STIPENDI E RISPARMI FAMILIARI DAVANTI ALLE MACCHINETTE PER IL GIOCO D’AZZARDO.

DAI RACCONTI DELLE SEGNALANTI EMERGEVA CHE I PROPRI CARI PASSAVANO BUONA PARTE DELLE ORE LIBERE DAVANTI ALLE MACCHINETTE “MANGIASOLDI” POSIZIONATE IN CIRCOLI PROVATI E  LOCALI PUBBLICI DELLA PROVINCIA.

GLI UOMINI DELLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA HANNO PRESO A CUORE IL GRIDO DI AIUTO E SI SONO MESSI SUBITO ALL’OPERA ARRIVANDO AD INDIVIDUARE 3 CIRCOLI PRIVATI DI FERRARA, PORTOMAGGIORE E BONDENO, VERE E PROPRIE BISCHE CLANDESTINE, AL CUI INTERNO ERANO IN FUNZIONE APPARECCHIATURE PER IL GIOCO D’AZZARDO.

IERI E’ SCATTATA L’IRRUZIONE NEI 3 CIRCOLI, AL CUI INTERNO I FINANZIERI HANNO TROVATO OLTRE 30 GIOCATORI INTENTI A PUNTARE IN BEN 16 POSTAZIONI PER IL GIOCO D’AZZARDO.

LA NOVITA’ ASSOLUTA, CHE HA SORPRESO GLI STESSI FINANZERI, ERA CHE NON SI TRATTAVA DELLE SOLITE MACCHINETTE “VIDEOPOKER” MA DI SOFISTICATISSIME APPARECCHIATURE ELETTRONICHE COLLEGATE IN RETE SU SITI ESTERI PRIVI DELLA NECESSARIA CERTIFICAZIONE PUBBLICA CHE GARANTISCE, NON SOLO LA LEGALITA’, MA ANCHE LA TRASPARENZA DELLE REGOLE DI GIOCO E QUINDI LE EFFETTIVE POSSIBILITA’ DI VINCITA.

IN UN CASO LE POSTAZIONI ERANO ASSEMBLATE SU UN TAVOLO CHE RIPRODUCEVA QUELLI PER IL POKER E CHE ACCETTAVA NON SOLO BANCONOTE MA ANCHE CARTE DI CREDITO PREPAGATE, COSI’ COME TUTTE LE ALTRE MACCHINETTE RINVENUTE NEGLI ALTRI CIRCOLI.

A COMPROVA DEL FATTO CHE LA CARTA DI CREDITO FOSSE IL SISTEMA DI PAGAMENTO PIU’ USATO TESTIMONIAVANO I DATI ACCUMULATI SU ALCUNE SCHEDE ELETTRONICHE INTERNE ALLE MACCHINETTE. 

I GESTORI DEI 3 CIRCOLI SONO STATI DENUNCIATI PER SCOMMESSE CLANDESTINE, MENTRE TUTTE LE APPARECCHIATURE SONO STATE SEQUESTRATE DAI FINANZIERI IN BASE AD UNA RECENTE NORMATIVA CHE VIETA ESPRESSAMENTE I COLLEGAMENTI,  PER IL GIOCO “A DISTANZA”, A SERVER NON AUTORIZZATI DALLE AUTORITA’ DI CONTROLLO ITALIANE. 

DURANTE L’OPERAZIONE SONO STATI CONTROLLATI ANCHE ALTRI 9 CIRCOLI PRIVATI E LOCALI PUBBLICI CON VIDEOGIOCHI RISULTATI REGOLARI. 

NELL’OCCASIONE LA GUARDIA DI FINANZA SENSIBILIZZA I CITTADINI SUI RISCHI CONNESSI A TALI GIOCHI I QUALI, NON ESSENDO CONTROLLATI E CONTROLLABILI, SI TRADUCONO IN VERE E PROPRIE TRAPPOLE PER I GIOCATORI E SPESSO IN FONTI DI ARRICCHIMENTO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA CHE GESTISCE IL LUCROSO BUSINESS DEL GIOCO D’AZZARDO TRANSNAZIONALE.

Fonte e foto: Nota stampa Guardia di Finanza di Ferrara 24 set. 2010


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