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Cortina d’ampezzo: “La regina delle Dolomiti”

 

Cortina d’ampezzo: “La regina delle Dolomiti” 

Cortina è situata al centro della Valle d'Ampezzo, che fu il bacino terminale di un antico ghiacciaio quaternario, ed è posizionata tra il Cadore (a sud) e la Val Pusteria (a nord), la Val d'Ansiei (a est) e l'Alto Agordino (a ovest).

Viene definita la “Regina delle Dolomiti”  proprio grazie alla sua posizione geografica, in una splendida valle, circondata da maestose montagne: a nord le Tofane e il Cristallo a sud-est il Sorapiss e l’Antelao e a sud-ovest la Croda da Lago.

Il paese è raggiungibile tramite tre arterie principali:

  • l'Autostrada A27, fino all'immissione nella SS 51 al km 84°;
  • la Strada Statale 51 di Alemagna, che dal San Vendemiano giunge fino a Dobbiaco, in Val Pusteria (BZ), tagliando l'Ampezzo in direzione SE-NO;
  • la Strada Statale 48 delle Dolomiti, che mette in collegamento Cortina con la Val di Fassa da una parte, e la zona di Auronzo dall'altra, attraversando il paese in direzione SO-NE.

In passato Cortina era servita anche da una linea ferroviaria, la cosiddetta Ferrovia delle Dolomiti, voluta a fine Ottocento da Francesco Giuseppe d'Asburgo, ma costruita soltanto alcuni decenni dopo dagli italiani, che tra il 1921 e il 1964 collegò Calalzo di Cadore a Dobbiaco. La linea, a scartamento ridotto, fu poi dismessa a causa di alcuni incidenti ferroviari e di scarsità di fondi, ma soprattutto per la crescente concorrenza del trasporto su gomma. Ancora oggi, tuttavia, è visibile il vecchio tracciato delle rotaie: attualmente è una calma stradina asfaltata chiamata "Passeggiata della Ferrovia" (o Proménade), meta soprattutto di ciclisti, lungo la quale si possono ancora vedere i piccoli edifici in stile tirolese che erano le fermate del trenino bianco e azzurro delle Dolomiti.

LUOGHI DA VISITARE

Chi si trova a Cortina ha solo l’imbarazzo della scelta, i luoghi da visitare sono davvero molti: dalla Chiesa di San Filippo e Giacomo, ai diversi musei, al Trampolino di Zuel, allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, al Palainfiniti. Ci si può, inoltre, rilassare passeggiando lungo il famoso Corso Italia nel centro del paese ammirando il meraviglioso panorama tra i bellissimi negozi e hotel con la possibilità di incontrare qualche volto noto del mondo dello spettacolo, della politica e della cultura!   Muovendosi in auto o in bus è possibile raggiungere in una decina di minuti circa altre località meravigliose: come Misurina (1754 m) dove si può ammirare l’omonimo lago e le Tre Cime di Lavaredo; i Passi Falzarego (2125 m) e Giau (2236 m) dove si possono effettuare escursioni a stretto contatto con la natura in pieno relax circondati da un panorama da sogno; nonché San Vito di Cadore (dove non può mancare una visita alla quattrocentesca Chiesa della Beata Vergine della Difesa e al Lago Mosigo) anche attraverso la pista ciclabile che collega i due paesi .

La Chiesa settecentesca dei Santi Filippo e Giacomo è posizionata nel pieno centro del paese, chiusa tra Corso Italia (sul lato destro) e Via del Mercato (su quello sinistro). Composto di un'unica navata, l'interno rispecchia il tipico gusto settecentesco, elegante e ricco, appariscente ma senza gli eccessi del Barocco, con nicchie poco profonde e un ampio presbiterio illuminato da due finestroni rettangolari. L'imponente organo Mauracher (tre manuali - 54 registri - 3078 canne) è del 1954. Celeberrimo è, infine, il campanile della chiesa parrocchiale, divenuto simbolo inconfondibile di Cortina. Eretto dall'architetto Silvestro Franceschi tra il 1852 e il 1858 il campanile si erge per 71 metri, in uno stile sobrio, elegante e maestoso che non è né tirolese, né cadorino. In estate è aperto anche al pubblico, che può così ammirare il paesaggio dolomitico a più di 60 metri d'altezza.

Non può mancare una visita alla “Casa delle Regole”, che si trova in centro su Corso Italia, dal 1957 sede delle Regole d’Ampezzo, le Comunioni Familiari Montane che da secoli gestiscono il territorio ampezzano e che oggi ospita tre importanti Musei: il Museo d’arte moderna Mario Rimordi che raccoglie svariate opere di grandi artisti dal 1909 ai giorni nostri, il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini con una straordinaria collezione di fossili provenienti in gran parte  dal territorio di Cortina e il museo Etnografico “Regole d’Ampezzo”.

Sulla collina Zuel  sorge il celebre trampolino olimpico "Italia", divenuto uno dei simboli di Cortina, costruito nel 1955 in occasione dei VII Giochi olimpici invernali del '56 . Ha ospitato importanti competizioni di salto con gli sci. L’altezza raggiunta dalla torre di lancio è di 54 metri e la rampa di atterraggio viene utilizzata per delle prove di snow rafting disciplina emozionante che assicura brividi nella discesa con il gommone sulla neve.

Anche lo Stadio Olimpico del Ghiaccio fu costruito in occasione dei VII Giochi Olimpici Invernali, per ospitare le celebrazioni di apertura e di chiusura di tale manifestazione e le competizioni sportive sul ghiaccio. L'edificio, in cemento armato rivestito in legno, era originariamente aperto, ma nei decenni successivi è stato chiuso tramite una moderna struttura in acciaio e vetro in modo da consentire l'uso dell'impianto anche nel periodo estivo o in condizioni di maltempo. Esso è costituito da una pista di pattinaggio 30 x 60 m., solarium, servizio bar e un piccolo parco giochi per i più piccoli. Durante il periodo estivo, inoltre, vi sono allestiti numerosi spettacoli musicali, nonché, per i più giovani, l'Ice Disco Dance, una sorta di discoteca sul ghiaccio.

Di grande richiamo è l’appuntamento culturale con “Cortina InConTra”, quest’anno giunta alla nona edizione, prestigiosa rassegna estiva di incontri e dibattiti sui grandi temi dell’attualità ideata dallo Studio Cisnetto di Enrico e Iole Cisnetto, che vanta un successo di pubblico in aumento costante anno dopo anno e un altrettanto deciso incremento risonanza mediatica. E ancora una volta è stato polverizzato ogni record, consacrandola definitivamente come la più importante manifestazione politico-culturale indipendente dell’estate italiana.
 Ecco i numeri di questa edizione: 37 giorni di programmazione, dal 24 luglio al 29 agosto (un giorno in più del 2009) sotto la tensostruttura ampliata e ammodernata dell’Audi Palace, dotata di 150 posti a sedere in più rispetto all’anno, si sono avvicendati sul palco, in totale, 316 personalità, per un numero di presenze di ospiti complessivo di 458. Di questi, il 40%, sono apparsi a “Cortina InConTra” per la prima volta, per gli altri si trattava di graditi ritorni.
Molto significativa la presenza del pubblico, circa 80 mila persone, comprese le tante che si sono assiepate in piedi e che si sono avvicendate nel seguire l’uno o l’altro evento. Secondo un primo calcolo, inoltre, gli eventi trasmessi in diretta o in differita sulla piattaforma Sky sono stati seguiti da 13 milioni di spettatori (poco più di 10 l’anno scorso) che hanno seguito le dirette per un totale di 190 ore, cui si sommano altre 200 ore di differita. Radio Club 103, prima emittente della provincia di Belluno, ha trasmesso dirette per 25 giorni, attirando un pubblico complessivo di circa 375 mila ascoltatori. Inoltre moltissimi network radiofonici, da Radio Radicale a Radio 24, hanno trasmesso gli incontri. Questa manifestazione dimostra che a Cortina si può fare turismo non solo contando sulle bellezze naturali, ma su un’offerta articolata di servizi in cui spicca l’opportunità, per chi vuole vivere una vacanza che offra anche occasioni di apprendimento e di riflessione, di avere un ricco cartellone di appuntamenti con prestigiose personalità della politica, dell’economia, del giornalismo, della cultura, della scienza, dell’arte, della musica, dello spettacolo. Cortina, quindi, Regina anche della cultura.

LA GASTRONOMIA AMPEZZANA

La cucina Ampezzana, che è in parte simile a quella tirolese e in parte tipicamente veneta, è tradizionalmente impostata su ingredienti poveri e reperibili in zona. I piatti che i numerosi rifugi e ristoranti della zona propongono sono spesso i piatti della festa: i “chenedi” palle di pan grattato ripiene di spek, spinaci, lardo o formaggio e serviti in brodo caldo o con burro fuso, i casunziei, ravioli a mezzaluna ripieni di rapa rossa o patata, conditi con burro fuso e semi di papavero e la  “menestra de fasuoi”; selvaggina, salumi e formaggi (rigorosamente con polenta o patate) fra i secondi; per poi concludere con la torta di mele, il tortino di ricotta e i krapfen (alla crema o alla confettura d'albicocca), i nighele (piccoli bomboloni privi di ripieno) e la torta sacher, tipici dolci austriaci. Infine è da citare la locale produzione di miele, in particolare di millefiori e di rododendro. Naturalmente, per portare a casa i sapori della montagna, basta recarsi nei negozi della zona dove si possono trovare prodotti tipici, speck, grappe e formaggi di malga. 

IL TURISMO INVERNALE 

La fama ormai centenaria di Cortina d'Ampezzo si deve anche al fascino unico e ammaliante delle sue montagne innevate e delle magnifiche piste da sci, tra le più impegnative delle Dolomiti.

Si può praticare, oltre allo sci, anche lo snowboard e lo sci di fondo, nonché magnifiche passeggiate con le “ciaspe”, le tradizionali racchette da neve, con un ricco programma di escursioni e, infine, si possono praticare discese con lo slittino. Altro punto di forza della valle è lo sci d’alpinismo che attraverso numerosi itinerari permette di raggiungere le vette innevate e molti altri luoghi incantevoli attraverso boschi di pini e abeti dove regnano solo il silenzio e la pace. Per gli amanti del Nordic walking invernale sono stati realizzati itinerari percorribili anche con l’ausilio di validi istruttori. 

Cortina unisce, quindi, la bellezza incantevole del paesaggio con la cultura, lo sport e il divertimento…una vacanza in un luogo meraviglioso come questo lontano dai rumori, dall’inquinamento  e dallo stress delle città  è veramente rigenerante, ci sembrerà di essere in un vero e proprio paradiso terrestre. 

Francesca Tani e Guglielmo Michele Bernabei - Foto di Snowdog, da Wikipedia 


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Viaggi e Gastronomia