Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Banner
Text Size
Banner

Melissa e Torre Melissa (KR)

"Get the Flash Player" "to see this gallery."

MELISSA 

Le sue origini magno greche affondano nel mito e nella poesia; ricordata da Ovidio nelle Metamorfosi, sembra essere fondata da Melisseo, re di Creta, secondo altri il nome deriva dal greco "melissa", ape, miele, come testimoniano le api del suo stemma, secondo altri ancora deriva dalla fama che godeva la maga Melissa.

Borgo feudale in provincia di Crotone,conta poco più di 3000 abitanti, e si trova arrocato su un costone roccioso, nella fascia collinare compresa tra Mare Ionio ed il Versante orientale della Sila Grande.

Il centro storico molto suggestivo è caratterizzato da strette viuzze percorribili solo a piedi, e dai resti dell'antica cinta muraria, con i ruderi del castello appartenuto al conte Francesco Campitelli. Il conte era un uomo prepotente e sanguinario che aveva ripristinato lo ius primae noctis, tributo particolare che obbligava tutte le novelle spose del paese a consumare le prime notti di nozze nel suo regale letto. In seguito le ragazze  venivano rimandate ai loro mariti con un carico di viveri. Un giorno un giovane innamorato di una ragazza di Melissa, non volendo cedere a tale sopruso tese un agguato al Conte e lo uccise.

La storia recente porta Melissa a essere protagonista di una serie di vicende tragiche riguardanti le lotte contadine contro il latifondo; L'eccidio di Fragalà, il 29 ottobre 1949, fu un episodio delittuoso costato la vita a tre giovani contadini in seguito all'occupazione delle terre del borgo. Il triste fatto ha consentito di accelerare l'approvazione delle leggi della Riforma Agraria, segnando la nascita di valori di libertà e democrazia. La terra ancora oggi, come ieri è la protagonista della storia di Melissa, visto che gran parte dell'economia si basa ancora sull'agricoltura, grande rilevanza spetta alla coltivazione della vite e alla produzione enologica che vanta tre etichette doc. 

Luoghi da visitare 

  • Castello e centro storico 
  • Chiesa di Santa Maria dell'Assunta 
  • Chiesa San Francesco di Paola
  • Chiesa San Giacomo 
  • Chiesa di San Nicola 
  • Santa Maria dell'Udienza
  • Resti del convento "Villa Grazia" 
  • Monumento Treccani . 

Manifestazioni 

Maggio

  • Festa di San Michele Arcangelo 

1-3 Agosto

  • Festa di San Francesco di Paola 

9 -11 Agosto

  • Festa  SS. Maria del Carmelo 

Agosto

  • Le strade del vino 

TORRE MELISSA 

L'antico borgo di Melissa si lega alla parte più moderna del Comune, che si sviluppa lungo la costa. Essa prende il suo nome dalla Torre merlata, che da una piccola altura scruta il tratto di costa ionica che spazia dalle Coste di Capo Colonna alle coste di Punta Alice. 

La torre presenta una struttura tronco – conica, le sue origini sono incerte;in epoca greca e poi in epoca  romana sembra fosse un luogo di avvistamento molto importante. La prima edificazione avvenne in epoca normanna, poi fu rimodellata dagli Svevi e sotto il dominio aragonese assunse l'aspetto che la caratterizza ancora oggi. Un ampio cortile di forma circolare dà accesso alla struttura che, nel piano terra accoglie locali un tempo adibiti a magazzini, stalle, sala d'armi e corpo di guardia, un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana.Il piano superiore fu abitato dai proprietari. Un'ampia terrazza  si  estende nel tratto di mare compreso tra Crotone e Cirò. All'interno della torre oggi trova ospitalità un piccolo museo della civiltà contadina.

 Museo Civiltà Contadina 

Il Museo presente all'interno della Torre fa rivivere differenti situazioni sociali, lavorative e ambientali,  rappresentando la realtà contadina dell'Alto Crotonese; dagli strumenti per la lavorazione del latte alla riproduzione di ambienti domestici rurali; dagli utensili legati al ciclo della tessitura a quelli della lavorazione del legno e del ferro; dalle ceramiche, vasi in terracotta, anfore ad oggetti legati al ciclo produttivo del vino, botti, barili ecc.

Il Museo, realizzato grazie al paziente lavoro e  alla grande passione del Signor  Antonio Rosati, con la donazione degli abitanti del luogo, viene ospitato all'interno della Torre in attesa della realizzazione del progetto “Città Museo”. 

Piatti e Prodotti tipici della cucina Melissese. 

La tavola melissese è un singolare connubio tra prodotti di mare, di orto e stalla ed è uno dei tanti validi motivi per visitare il luogo. 

“Città del Vino”, il suo territorio oltre ad essere in gran parte compreso nella produzione del Cirò, vanta altre due tipologie di vino Doc; Il Melissa Rosso e Bianco. 

Il Rosso è indicato per accompagnare piatti tipici come il capretto alla brace, trippa con patate, formaggi erborinati ed insaccati, piatti a base di carne di maiale. 

Il Bianco, più delicato si abbina al baccalà impanato al pomodoro, “surici” fritti, alici “arriganate”, frittelle di bianchetto e zuppe di pesce come il “quadaru”, dal nome del pentolone in cui venivano cucinate e servite con pane casereccio. 

Specialità di Melissa è la “sardella”, preparato di neonata e farina di peperoni rossi piccanti con fiori di finocchi selvatici; la pasta alla “metiturisca”, tipica del tempo della mietitura, con ditaloni, pomodori, cipolla e ricotta affumicata.

Le melanzane ripiene e le polpette con i pipi e patate (peperoni con patate), la trippa minuta con patate e peperoncino con le “stigliole” (gomitoli di intestino di agnello o capretto), il bolllito di cicoria con carne e cotiche di maiale, il baccalà con peperoni freschi o secchi ed olive nere. 

Con il vino si preparano anche dolci: il sanguinaccio; crema a base di sangue di maiale, noci, mandorle e cacao; i “crustoli”, dolci tradizionali impastati con vino, fritti e ricoperti di vino cotto.


Tags

Viaggi e Gastronomia