Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Banner
Text Size
Banner

Ferrara: l'emozionante storia di un salvataggio da tentato suicidio

 Voleva gettarsi nel Po: salvato dalla Polizia 

Una lettera commossa e nello stesso tempo piena di speranza, quella che è arrivata al Questore di Ferrara per ringraziare la Polizia di Stato ed in particolare gli Agenti, che qualche mese fa hanno salvato dal suicidio il figlio appena trentenne. 

Il ragazzo, a bordo di una bicicletta, aveva raggiunto il ponte sul grande fiume e poi aveva chiamato il 113 per comunicare l’insano gesto che stava per mettere in atto, o forse, per un’ultima richiesta di aiuto ascoltando una voce amica. 

Quando gli Agenti sono arrivati sul posto, il ragazzo era seduto sulla ringhiera di protezione del ponte, già con una gamba nel vuoto. 

In pochi istanti, superando la forte resistenza passiva del giovane, che tra le lacrime chiedeva di farla finita perché non riusciva a trovare lavoro, non aveva più una ragazza e tutto andava male per lui, i poliziotti riuscivano ad afferrarlo per il giubbotto e a metterlo in salvo. 

Storie di vita che i Poliziotti si trovano ad affrontare nel quotidiano e che contribuiscono a saldare quel forte legame che c’è con la gente. 

Da episodi di questo genere deve nascere un messaggio di vita e di speranza, ed è proprio quello che questa mamma ha voluto testimoniare con la lettera di ringraziamento inviata alla Polizia. 

Carissima Signora, a Lei e a suo figlio l’abbraccio affettuoso di tutti i Poliziotti e l’augurio più sincero per un futuro che sorrida ad entrambi. 

Riportiamo di seguito la sua lettera, sicuri che possa essere di aiuto ad altri giovani perchè il senso della vita prevalga sempre, ricordando che la famiglia rappresenta il porto più sicuro: 

Illustrissimo Questore di Ferrara,

mi rivolgo a lei a seguito di un episodio che ha coinvolto emotivamente tutta la mia famiglia ed in particolare mio figlio. Solo adesso trovo la forza di scriverle, poiché gli ultimi mesi sono stati piuttosto difficili. Ancora oggi stento a credere che ciò che è successo possa essere capitato alla mia famiglia e cerco ancora di capire i motivi che possano spingere un ragazzo di 30 anni a compiere o solo pensare tale gesto.

La mia missiva è per ringraziare la Polizia di Stato ed in particolare i Poliziotti che sono intervenuti quella sera riuscendo a permettere che ancora oggi possa abbracciare e guardare mio figlio negli occhi.

Grazie all’intervento e alla disponibilità che i suoi uomini hanno dimostrato ora mio figlio ricomincia a vivere.

Oltre alla divisa ha scoperto che ci sono uomini, ragazzi come lui che hanno capito il suo stato d’animo  e gli sono stati vicino anche dopo l’accaduto. Ecco, è inutile che le aggiunga altro, volevo solo che a lei ed ai suoi ragazzi delle Volanti giungesse il mio più sincero GRAZIE.

Con stima” 

Fonte: comunicato stampa della Polizia di Stato di Ferrara 31 luglio 2010


Tags

NOTIZIE