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Ostuni, la città bianca

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Ostuni, la città bianca

La città di Ostuni è sicuramente una delle più belle località della Puglia. Essa sorge sulle ultime propaggini della Murgia meridionale ed è una città ricca di stratificazioni storiche: in successione di tempo è stata messapica, romana, ha conosciuto il dominio dei longobardi, di Bisanzio, dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, ha subito la tirannia della famiglia spagnola degli Zevallos, il governo borbonico e la tensione libertaria del Risorgimento.Il suo borgo antico, definito dagli Ostunesi la Terra, è un gioiello che dona alla città la sua identità urbanistica. Infatti, l’inconfondibile colorazione monocroma del suo abitato (rigorosamente bianco), le case tinteggiate di calce e la peculiare topografia hanno fatto meritare ad Ostuni epiteti fiabeschi quali Città Bianca, Città Presepe, Regina degli Ulivi.

Il borgo antico sorge sul colle più alto del territorio urbano: qui è tutto un susseguirsi di piani, di vicoli e stradine che incrociano archi e piazzette. Poi, come all’improvviso, il vecchio nucleo chiuso e fortificato nella cerchia muraria, si allarga qua e là in ariose terrazze: quasi balconi nello spazio che servono per scoprire la collina circostante, ricca di ulivi disseminati nelle piane e sulle balze rocciose. Inoltre si può scorgere in lontananza la marina di Ostuni, circa venti chilometri di spiagge con dune coperte da macchia mediterranea e un alternarsi di calette sabbiose e coste rocciose. Ai vividi colori della marina di Ostuni si contrappongono i toni più pacati e la tranquillità della campagna, definita la “selva”: è il regno dei trulli (simbolo ed emblema della città contadina), delle masserie, di vecchi tratturi con muretti a secco che invitano il visitatore a soffermarsi e ad immergersi in una natura ancora a tratti incontaminata.

Da visitare nei dintorni

· Alberobello: la città dei Trulli non ha certo bisogno di presentazioni in quanto è conosciuta in tutto il mondo. Di seguito solo una breve descrizione per chi volesse saperne di più: la città fu fondata nel XV secolo dai Conti Acquaviva. Oggi è un pittoresco centro agricolo e turistico formato in quasi tutta la sua totalità da trulli che gli conferiscono un’aria fiabesca. Nel 1996 l’UNESCO ha riconosciuto Alberobello come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Ma che cos’è un trullo? Il suo nome deriva dal greco “tholos” ed è una costruzione a pianta centrale circolare o quadrata, realizzato a secco. Alla sua sommità vi è una cupola a forma di cono realizzata in “chiancarelle” (pietre calcaree posate anch’esse a secco in cerchi concentrici e bloccate all’apice da una pietra, detta serraglia, e da un pinnacolo). Da non perdere: una passeggiata nelle stradine dei rioni Monti e Aia Piccola, una visita alla chiesa in stile Romanico-pugliese di S. Antonio (anch’essa a forma di trullo) e il trullo Sovrano (il più grande e l’unico ad avere un piano sopraelevato);

· Polignano a Mare: “Una piccola città appollaiata, come il nido di un uccello, su una rupe che si eleva perpendicolarmente fuori dall’acqua” (Henry Swinburne)… così viene descritta Polignano a Mare, la città che ha dato i natali a Domenico Modugno. Essa è una pittoresca cittadina di origine greca che sorge su una scogliera di tufo, a picco sul mare e scavata da varie grotte carsiche. La profondità e la limpidezza del mare, l’imponenza delle scogliere, i vicoli medievali del centro storico, offrono al visitatore un spettacolo irripetibile;

· Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto: attigua al litorale di Ostuni, è un’area naturalistica di circa 1100 ettari, oasi del WWF. La palude ospita acquitrini e dune con macchia mediterranea e accoglie una ricchissima fauna;

· Grotte di Castellana: tra i tesori che la Puglia custodisce vi sono le Grotte di Castellana, il complesso carsico più noto d’Italia. Scoperte nel 1938 dallo speleologo Franco Anelli, esse rappresentano un ambiente sotterraneo di particolare fascino e suggestione. A decine di metri di profondità si trovano stalattiti e stalagmiti dai mille colori, drappeggi di alabastro, laghetti sotterranei e stupende caverne, testimonianza delle civiltà preistoriche;

· Castel del Monte: maestoso castello, eretto nel 1240, segno tangibile della grandezza di colui che lo ha fatto erigere, Federico II di Svevia, imperatore germanico. Il castello sorge su un’altura di 540 metri da cui domina gran parte delle Murge e del Tavoliere fino all’Adriatico. Esso ha una pianta ottagonale scandita da otto torri alte 29 metri. Non si sa ancora oggi con certezza la sua funzione: è certo che la posizione delle bifore e delle trifore dell’edificio fu studiata in funzione del valore simbolico e astrologico delle luci e delle ombre da esse proiettate sulle pareti.

Avamposto e fortezza militare? Possibile dimora reale? Semplice espressione della poliedrica personalità di un sovrano illuminato. La sua incerta destinazione d’uso è un mistero che appassiona ancora oggi gli studiosi (e ovviamente i visitatori).

 

Souvenir? No, grazie

Ammettiamolo: ogni volta che siamo in partenza per le vacanza diciamo la fatidica frase: “Questa volta non compro niente a nessuno”. In realtà torniamo sempre a casa con la valigia piena (per non dire colma) di souvenir del posto visitato. Eh sì, perché la nostra famiglia, gli amici e molto spesso persino i vicini di casa e i colleghi si aspettano un piccolo pensierino da parte nostra. E allora perché non optare per qualcosa di gastronomico? La Puglia è infatti una terra ricca di prodotti tipici. Andando a zonzo per le colline attorno ad Ostuni si possono ammirare ettari ed ettari di rigogliosi ulivi tanto che viene voglia di fermarsi e staccare le olive direttamente dalla pianta per assaggiarle (non fatelo, è vietatissimo!). E allora non ci resta che fermarci in qualche frantoio della zona per degustare e poi acquistare l’olio extravergine di oliva e i vasetti con le olive. E poi? Beh, ci sono i taralli e le orecchiette che faranno felice il palato di coloro che le riceveranno al posto del solito souvenir acchiappa-polvere.

Consapevoli che la bellezza di questa terra e l’ospitalità della sua gente non potranno mai essere racchiuse in queste pagine, vi consigliamo di correre a preparare la valigia e vi auguriamo…BUON VIAGGIO!

Marina Perenesi e Roberto Lusso

 


Viaggi e Gastronomia